Every day I wake up
I hope I'm dreaming
Can't believe this shit
Can't believe you ain't here
Sometimes it's just hard to keep going
It's like I feel empty inside without you being here
I would do anything to bring you back
I miss you big
Can't imagine all the pain I feel
Give anything to hear half your breath
Memories give me the strenght I need to proceed
Strenght I need to believe
My thoughts big I just can't define
Wish I could turn back the hands of time
Give anything to hear half your breath
Every night I pray, every step I take
Every move I make, every single day
Every night I pray, every step I take
Every day that passes
Every move I make, every single day
Every night I pray, every step I take
Every move I make, every single day
I miss you big.
...
myWonderwall
venerdì 14 ottobre 2011
giovedì 9 giugno 2011
Il Viaggio... un'inutile fuga?
«A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? E’ uno sballottamento che sfocia nel vuoto. Domandi come mai questa fuga non ti è utile? Tu fuggi con te stesso. Devi deporre il fardello che grava sul tuo animo, altrimenti prima non ti piacerà alcun luogo.
(...)
Ma quando ti sarai liberato da questo male, qualsiasi cambiamento di località diverrà un piacere. Ti releghino pure nelle terre più lontane; ebbene, in qualsivoglia cantuccio di terra barbara in cui ti troverai per forza ad abitare, quella sede, qualche che sia, ti sarà ospitale. Più che la meta del tuo viaggio importa lo spirito con cui l’hai raggiunta, e pertanto non dobbiamo subordinare il nostro animo ad alcun luogo. Bisogna vivere con questa convinzione: “Non sono nato per un solo cantuccio di terra, la mia patria è l’universo intero”. Se questo concetto ti fosse trasparente, non ti meraviglieresti di non trovare alcun conforto nella varietà delle regioni in cui di bel nuovo di rechi per la noia delle precedenti. Infatti ti sarebbe piaciuta la prima in cui saresti capitato, e poi anche di volta in volta avresti gradito le successive, se avessi considerato ciascuna come interamente tua. Ora non viaggi, ma erri e ti lasci trasportare, passi da una località all’altra, benché ciò che cerchi, il vivere secondo virtù, si trovi in altro luogo. Ci può essere qualcosa di più caotico del Foro? Eppure persino qui si potrebbe vivere in pace, se questa scelta fosse assolutamente necessaria.
(...)
E’ il momento di finire, ma non prima di avere pagato il pedaggio. “Inizio di salute è la consapevolezza dell’errore commesso”. Mi sembra che Epicuro abbia espresso in modo egregio questo pensiero; infatti, chi non sa di sbagliare, non vuole neppure correggersi; conviene dunque che tu ti sorprenda in errore prima di cominciare a correggerti. Alcuni si vantano dei propri difetti: pensi che abbia in mente qualche rimedio chi annovera i suoi difetti tra le virtù? Orbene, per quanto tu puoi, metti te stesso in stato di accusa, inquisisciti, sostieni prima il ruolo di accusatore, poi di giudice, e da ultimo, di difensore. Talvolta sii duro con te stesso. Stammi bene».
tratto dalle Epistulae morales ad Lucilium, Liber Tertius, epistula XXVIII, Seneca.
venerdì 11 marzo 2011
"Muro delle Meraviglie"
Nel mettere nome a questo blog ho voluto rendere omaggio a una delle mie canzoni preferite in assoluto, "Wonderwall" appunto, scritta dagli Oasis.
Il termine "Wonderwall" può essere tradotto letteralmente "Muro delle Meraviglie", ma è in realtà una parola nonsense in quanto non possiede alcun significato reale.
Scopo degli Oasis era infatti omaggiare George Harrison, chitarrista dei Beatles, che aveva intitolato così una delle sue produzioni.
Certo, avrei potuto scegliere molti altri nomi per questo blog.
Forse nomi anche più attinenti allo scopo ultimo di questo blog, che è quello didattico...
Ho pensato molto prima di decidere quale nome fosse più appropriato, ma alla fine sono arrivata alla conclusione che se c'è qualcosa in grado di comunicare efficacemente e a prima vista qualcosa di noi stessi, se esiste un modo per far emergere qualcosa di noi anche a persone che di noi non sanno assolutamente niente... Beh, forse il modo migliore è proprio iniziare così, con semplicità, da ciò che ci entusiasma e ci rende felici, come la musica, che è una delle mie più grandi passioni.
In questo senso, al di là dell'intento didattico, trovo che l'idea di creare un blog possa essere veramente un'ottima occasione per raccontare qualcosa in più di noi, quel qualcosa che in quei cinque giorni alla settimana probabilmente non abbiamo tempo di cogliere ma che a mio parere vale la pena conoscere.
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